Viaggio in Islanda per vedere l’Aurora Boreale: scopriamolo insieme

Viaggio in Islanda per vedere l’Aurora Boreale: scopriamolo insieme

L’aurora boreale è un fenomeno naturale la cui magia è difficile da descrivere a parole. Una danza celeste, energica e spettacolare, con sfumature di colore che passano dal verde al viola, al giallo, rosso, rosa e blu. Il luogo per eccellenza dove ammirare questo spettacolo della natura è l’Islanda. Nonostante il freddo, vale davvero la pena fare un viaggio in Islanda per vedere l’Aurora Boreale. Il periodo ideale, infatti, per vedere il “cielo che danza” è l’inverno, tuttavia, trattandosi di un fenomeno naturale, non è possibile prevedere né l’intensità del fenomeno, né la durata, né l’inizio o la fine. Il viaggio in Islanda, quindi, è bello a prescindere dal riuscire a godere della vista e dei colori del cielo islandese. Molte sono le cose da vedere e apprezzare di questo paese.

Quando e dove vedere l’aurora boreale in Islanda

Aurora boreale

Il cielo invernale islandese, scuro e privo di inquinamento luminoso, è una delle condizioni per poter catturare a occhio nudo il fenomeno dell’aurora boreale. L’Islanda, inoltre, per la sua posizione e latitudine è un luogo di avvistamento ideale anche rispetto ad altri paesi come il Canada, la Russia o la Scandinavia. Il periodo ideale è compreso tra i mesi di settembre e fine marzo, preferibilmente nelle ore notturne: il fenomeno, infatti, sembra intensificarsi tra le 21:30 e l’1:00 del mattino.

Poiché l’Islanda si trova al centro dell’ovale aurorale, l’avvistamento del fenomeno è praticamente visibile da qualsiasi luogo del paese: anche una minima attività solare rende visibile l’aurora. Ovviamente, il cielo deve essere terso e sufficientemente buio. Anche se difficile, è addirittura possibile apprezzare l’aurora boreale nella capitale islandese, Rejkjavik. Ma se l’obiettivo primario del viaggio in Islanda è l’aurora boreale, meglio prevedere un pacchetto con un tour o escursione che preveda un luogo rinomatamente certo e in rilievo da cui godere dello spettacolo e poter fare foto da professionisti. Ecco dunque, la mappa delle località islandesi dove è più facile che si verifichi il fenomeno boreale:

  • Hvolsvöllur. In cima al colle, la piccola chiesa è luogo e soggetto essa stessa prediletto dai fotografi a corollario di uno scatto o una ripresa dell’aurora boreale. 
  • Skógafoss.Le più belle e spettacolari cascate d’Islanda sono un punto di avvistamento ideale per la danza del cielo.
  • Sólheimasandur. Lungo la costa meridionale, ci si imbatte in questa magnifica spiaggia lavica che custodisce ancora il relitto di un Douglas DC-3 della US Navy. La carcassa dell’aereo è a sua volta un luogo turistico da visitare e location perfetta per contemplare le luci del nord. 
  • Jökulsárlón. È una laguna glaciale sulla cui superficie si riflettono – amplificando la magia – i giochi di luce del cielo boreale.
  • La spiaggia si trova nei pressi di Höfn ed è uno dei luoghi più ricercati dai fotografi per degli scatti d’autore.
  • A 100 km a nord di Borgarne, si trova questo rilievo montuoso noto per il ricorrente “manifestarsi” della Fata Verde, un particolare fenomeno nel fenomeno.
  • Hvítserkur.È una formazione rocciosa, nota anche con il nome di “Rinoceronte” ed è uno dei luoghi turistici più frequentati dai “cacciatori” di aurore.

Dove vedere l’aurora boreale a Rejkjavik

La capitale è un luogo dove l’avvistamento dell’aurora boreale può essere ostacolato dall’inquinamento luminoso. È sufficiente allontanarsi di poco: a 15 minuti di auto ci si dirige verso la residenza presidenziale di Bessastadir, nel vicino villaggio di Alftanes che si affaccia sul mare. Dalla baia, si può apprezzare lo spettacolo delle luci del nord che si riflettono sull’acqua.

Se non si possiede un’auto e si soggiorna a Rejkjavik, un luogo dove è possibile vedere il fenomeno in città è sul lungomare tra la scultura del Sun Voyager e il Palazzo della Musica, Harpa. Se si è dei bravi camminatori, a soli 30 minuti di cammino dal centro, si raggiunge la penisola di Seltjanarnes, un luogo disabitato e buio che sporge sul mare: è un luogo riparato e “caldo” grazie a una piccola pozza di acqua calda sorgiva dal quale ammirare in totale tranquillità e silenzio il fenomeno dell’aurora con i piedi immersi nell’acqua calda. Infine, un altro luogo di avvistamento nella capitale è il Perlan.

Ovunque vi troviate in Islanda, sarete sempre e comunque nel posto giusto e al momento giusto per vivere la magia delle luci del nord che danzano nel cielo.

Come prepararsi al meglio per il viaggio in Islanda

Affrontare un viaggio in Islanda d'inverno richiede una pianificazione che va ben oltre la semplice prenotazione del volo. Il paese è straordinariamente bello e affascinante, ma anche impegnativo sul piano logistico e climatico, soprattutto per chi non ha familiarità con i climi subartici. Partire impreparati significherebbe rischiare di perdere parte dell'esperienza — e magari anche qualche ora di caccia all'aurora — per questioni banali come abbigliamento inadeguato o mancanza di flessibilità negli spostamenti.

La cosa più importante da capire subito è che l'Islanda invernale va vissuta con una mentalità aperta all'imprevisto. Le condizioni meteorologiche cambiano rapidamente, le strade possono chiudersi per neve o ghiaccio, e l'aurora boreale — come già detto — non segue orari o previsioni. Chi affronta questo viaggio con un itinerario troppo rigido rischia di restare deluso. Chi invece costruisce il suo soggiorno intorno alla flessibilità, con pernottamenti in punti strategici del paese e qualche giorno di margine, porta quasi sempre a casa ricordi indelebili.

Per chi vuole vivere questo tipo di avventura in modo completamente personalizzato, le soluzioni di viaggi in Europa proposte da Travel Design offrono pacchetti costruiti su misura, capaci di adattarsi alle esigenze di ogni viaggiatore. Vale sempre la pena affidarsi a professionisti quando si tratta di destinazioni particolari come l'Islanda, dove la logistica può fare la differenza tra un'esperienza mediocre e una straordinaria.

L'abbigliamento tecnico: un investimento essenziale

Sottovalutare il freddo islandese è l'errore più comune tra i viaggiatori che affrontano questa destinazione per la prima volta. Le temperature invernali oscillano mediamente tra -5°C e +2°C nella zona di Reykjavik, ma nelle aree interne e sulle alture possono scendere molto più in basso, con il vento che abbassa drasticamente la percezione termica. L'abbigliamento a strati è la strategia vincente:

  • Primo strato (base layer): tessuti tecnici a contatto con la pelle, in lana merino o materiali sintetici traspiranti, per mantenere il calore corporeo anche in caso di sudorazione
  • Secondo strato (mid layer): pile o piumino leggero, il cuore dell'isolamento termico, da rimuovere facilmente se ci si trova in ambienti riscaldati
  • Terzo strato (outer layer): giacca impermeabile e antivento, preferibilmente con membrana Gore-Tex o equivalente, in grado di resistere alla pioggia e alle raffiche di vento tipiche dell'isola
  • Accessori: guanti impermeabili (non solo di lana), passamontagna o balaclava, calze termiche, stivali impermeabili con suola antiscivolo

Fotografare un'aurora boreale richiede di stare fermi all'aperto anche per ore, quindi la protezione dal freddo non è un optional ma una necessità assoluta.

Scegliere il mezzo di trasporto giusto

L'Islanda è un paese dove avere un'auto a disposizione cambia radicalmente la qualità del viaggio. I mezzi pubblici sono scarsi e le distanze tra i punti di interesse sono spesso considerevoli. La scelta ideale per l'inverno è un SUV a trazione integrale (4x4), obbligatorio per alcune piste sterrate delle highland e fortemente consigliato su tutta la rete stradale principale nei mesi più freddi.

Le compagnie di autonoleggio locali offrono veicoli attrezzati per le condizioni invernali, con pneumatici chiodati o da neve già montati. È importante controllare le condizioni stradali in tempo reale attraverso il sito ufficiale dell'Amministrazione stradale islandese (Vegagerðin), che aggiorna costantemente la percorribilità di tutti i tratti. Avere un mezzo affidabile significa anche potersi spostare nella notte verso luoghi bui e lontani dai centri abitati, massimizzando le probabilità di intercettare l'aurora.

Il viaggio in Islanda come luna di miele: un'esperienza unica per le coppie

L'Islanda è una delle destinazioni di viaggio di nozze più originali e sorprendenti che esistano. Non è la scelta ovvia — non c'è il mare cristallino delle Maldive, né il calore dei tropici — ma ha qualcosa che poche altre mete riescono a offrire: un senso di isolamento romantico, di essere soli al mondo davanti a paesaggi primordiali, con il cielo che di notte si illumina di colori impossibili. Per le coppie che cercano qualcosa di diverso, qualcosa che racconti una storia fuori dall'ordinario, l'Islanda è semplicemente perfetta.

I viaggi di nozze in Europa possono essere sorprendentemente vari e intensi, e l'Islanda ne è la dimostrazione più eloquente. Non serve volare dall'altra parte del mondo per vivere un'avventura memorabile: a volte basta puntare verso nord. Travel Design propone soluzioni dedicate costruite intorno alle esigenze della coppia, con sistemazioni di charme, esperienze esclusive e la libertà di costruire ogni giornata secondo i propri desideri.

Dove dormire per un soggiorno romantico

La scelta dell'alloggio in Islanda è una delle decisioni più importanti del viaggio. Dormire in un lodge di lusso con vetrata panoramica sul cielo stellato, o in una capanna di legno immersa nel silenzio delle colline innevate, è un'esperienza completamente diversa rispetto a un hotel convenzionale in città. Alcune strutture sono progettate appositamente per l'avvistamento dell'aurora boreale:

  • Le bubble room e le aurora cabins: capsule o camere con tetto in vetro che permettono di osservare il cielo dall'interno del letto, al caldo, avvolti nelle coperte. Sono le strutture più ricercate e tendono a esaurirsi con molto anticipo, soprattutto nei periodi di picco (novembre-gennaio)
  • I guesthouse tradizionali nelle fattorie: distribuiti in tutto il paese, offrono un contatto diretto con la vita rurale islandese, spesso gestiti da famiglie che conoscono ogni angolo del territorio circostante
  • I boutique hotel nel centro di Reykjavik: ideali per chi vuole combinare l'avventura nell'entroterra con qualche serata di ristorazione e cultura nella capitale

Un'idea molto apprezzata dalle coppie è quella di costruire il soggiorno su un itinerario misto: qualche notte nella capitale per ambientarsi, poi via verso est o verso il sud dell'isola, con pernottamenti in strutture rurali isolate, nei punti strategici della caccia all'aurora.

Le esperienze da condividere in coppia

L'Islanda offre un catalogo di esperienze che si sposano perfettamente con la dimensione romantica del viaggio:

  • Il bagno nelle acque geotermali: la Blue Lagoon è la più famosa, ma ci sono decine di piscine naturali meno conosciute e più autentiche sparse per l'isola, dove immergersi nell'acqua calda sotto un cielo di stelle è un'esperienza che si fatica a dimenticare
  • Il tour dei ghiacciai: camminare su un ghiacciaio, con i ramponi ai piedi e il senso di infinito intorno, è qualcosa che unisce in modo potente. Il Vatnajökull, il più grande ghiacciaio d'Europa, offre escursioni di vari livelli di difficoltà
  • La visita alle grotte di ghiaccio: formate all'interno dei ghiacciai dall'acqua di disgelo, cambiano forma ogni anno e sono accessibili solo in inverno. I colori del ghiaccio dall'interno — azzurri, verdi, quasi trasparenti — sono qualcosa di soprannaturale
  • Il whale watching: anche in inverno, nelle acque intorno a Husavik e Akureyri, è possibile avvistare balene e delfini, per un'esperienza naturalistica di grande impatto emotivo

Aurora boreale e fotografia: come immortalare il fenomeno

Vedere l'aurora boreale con i propri occhi è un'emozione difficile da descrivere. Fotografarla è una sfida tecnica altrettanto affascinante, che richiede un minimo di preparazione e attrezzatura adeguata. Molti viaggiatori arrivano in Islanda con uno smartphone e tornano a casa con immagini sfocate e buie, delusi dal fatto che la fotocamera non abbia "visto" quello che i loro occhi hanno vissuto. La buona notizia è che con qualche accorgimento semplice, è possibile ottenere scatti davvero spettacolari.

Il punto di partenza è capire come funziona l'aurora dal punto di vista fotografico. Il fenomeno si manifesta in condizioni di buio quasi totale, il che significa che la fotocamera deve raccogliere molta luce in tempi relativamente brevi. Per farlo occorre lavorare in modalità manuale, impostando parametri specifici che nessun automatismo riesce a gestire adeguatamente. Il percorso verso i luoghi migliori per le riprese — e verso esperienze naturalistiche di ogni tipo — è anche al centro delle esperienze naturalistiche nell'Artico proposte da Travel Design, pensate per chi vuole combinare avventura e bellezza in un contesto autentico.

L'attrezzatura necessaria

Non serve essere fotografi professionisti per fare belle foto all'aurora. Serve però un minimo di attrezzatura:

  • Una fotocamera mirrorless o reflex con possibilità di scatto in modalità manuale. Molte mirrorless moderne hanno sensori eccellenti in condizioni di scarsa illuminazione
  • Un obiettivo luminoso, con apertura massima di almeno f/2.8 — meglio ancora f/1.8 o f/1.4. Gli obiettivi fissi (non zoom) tendono a essere più luminosi a parità di prezzo
  • Un treppiede stabile, indispensabile per gli scatti a lunga esposizione. Senza treppiede le immagini risulteranno mosse e inutilizzabili
  • Batterie di riserva, rigorosamente tenute al caldo nelle tasche interne della giacca: il freddo scarica le batterie molto più velocemente del normale
  • Un telecomando o il timer automatico, per evitare le vibrazioni al momento dello scatto

Le impostazioni consigliate

Le impostazioni di partenza per fotografare l'aurora boreale sono:

  • ISO: tra 800 e 3200, a seconda dell'intensità del fenomeno e del sensore della fotocamera. Iniziare da 1600 e aggiustare in base ai risultati
  • Apertura: la massima disponibile sull'obiettivo (f/1.8, f/2.0 o f/2.8)
  • Tempo di posa: tra 5 e 20 secondi. Tempi troppo lunghi rendono l'aurora "sbavata" perché il fenomeno si muove continuamente; tempi troppo corti riducono la luminosità del risultato
  • Messa a fuoco: in modalità manuale, portata all'infinito (simbolo ∞ sull'obiettivo). L'autofocus nel buio non funziona

La postproduzione è parte integrante del processo: file RAW, correzione dell'esposizione, bilanciamento del bianco e riduzione del rumore permettono di tirare fuori il massimo dai propri scatti anche in condizioni difficili.

L'Islanda oltre l'aurora: cosa vedere durante il giorno

Uno degli equivoci più diffusi sull'Islanda invernale è l'idea che il paese abbia poco da offrire durante le ore diurne. In realtà è esattamente l'opposto: i paesaggi islandesi d'inverno hanno una qualità visiva straordinaria, con la luce bassa del sole — che in dicembre sorge intorno alle 11 e tramonta già alle 15 — che dipinge tutto di colori caldi e dorati per ore. È una luce da fotografo, da pittore, da sognatore.

Le attrazioni naturali e culturali del paese sono abbondanti e ben distribuite lungo tutta la costa e nell'entroterra accessibile. Chi affronta questo viaggio come parte di un percorso più ampio attraverso le destinazioni naturalistiche del Nord — magari combinandolo con un'esperienza naturalistica in Canada, anch'esso straordinario per avvistamenti della natura selvaggia — troverà un filo conduttore potente: quello del contatto con la natura nella sua forma più pura e incontaminata. Per chi invece preferisce esplorare il continente europeo in chiave di lusso e comfort, l'Islanda si presta magnificamente anche a questo tipo di approccio, con strutture di altissimo livello e servizi personalizzati.

Il Golden Circle e le cascate imperdibili

Il cosiddetto "Cerchio d'Oro" è il circuito turistico più celebre dell'Islanda e si percorre comodamente in un giorno partendo da Reykjavik. Comprende tre tappe fondamentali:

  • Þingvellir (Thingvellir): parco nazionale e sito UNESCO dove le placche tettoniche nordamericana ed eurasiatica si separano visibilmente. È anche il luogo dove nel 930 d.C. fu fondato il primo parlamento del mondo, l'Alþing. D'inverno è ricoperto di neve e offre uno scenario di rara bellezza
  • Geysir: l'area geotermica da cui deriva il termine "geyser" in tutte le lingue. Lo Strokkur erutta ogni 5-10 minuti con un getto d'acqua che raggiunge i 20-30 metri di altezza. Assistere a un'eruzione con il paesaggio innevato intorno è uno spettacolo ipnotico
  • Gullfoss: una delle cascate più potenti e belle d'Europa, con due salti successivi che precipitano in un canyon di basalto. D'inverno si forma una colossale struttura di ghiaccio ai suoi bordi che la rende ancora più drammatica e fotogenica

Oltre al Golden Circle, vale assolutamente la pena spingersi fino a Skógafoss e Seljalandsfoss, due cascate sulla costa meridionale che in inverno si trasformano in sculture di ghiaccio naturali di rara bellezza.

Le città e la cultura islandese

Reykjavik è una capitale sorprendente per chi arriva con aspettative da grande metropoli — è piccola, raccolta, percorribile a piedi in poche ore — ma nasconde una vitalità culturale che poche città nordiche riescono a eguagliare:

  • Hallgrímskirkja: la chiesa luterana che domina lo skyline della città, con la sua architettura ispirata alle colonne di basalto vulcanico. La vista dalla torre panoramica ripaga abbondantemente il biglietto d'ingresso
  • Il Museo Nazionale d'Islanda: racconta 1.200 anni di storia del paese, dalle origini vichinghe alle trasformazioni del Novecento, con una collezione di oggetti, arte e documenti di grande interesse
  • La scena gastronomica: Reykjavik ha una cucina sorprendentemente sofisticata, con ristoranti che valorizzano prodotti locali straordinari — agnello islandese allevato allo stato brado, salmone selvatico dell'Atlantico, skyr e latticini tradizionali, pesce fresco pescato nelle acque dell'isola

Per chi vuole vivere il Nord Europa in modo completo e approfondito, le proposte di viaggi di lusso nell'Artico curate da Travel Design offrono itinerari capaci di combinare le tappe più iconiche con esperienze fuori dai circuiti di massa, costruiti intorno alla qualità del soggiorno e alla profondità del racconto di viaggio.

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