La Nuova Zelanda – vista dall’alto – assomiglia a uno stivale rovesciato. Il suo clima australe nelle sue stagioni al contrario è in tutto simile a quello del Bel Paese da nord a Sud. I motivi per andare alla scoperta della Nuova Zelanda sono molteplici a cominciare dal suo “nome” che in lingua maori suona come “Aotearoa”, la terra dalla lunga nuvola bianca per via delle nuvole che sovrastano costantemente le alpi neozelandesi. Questo territorio – geologicamente “giovane” – è diviso in due isole maggiori: l’isola del Sud e l’Isola del Nord. Entrambe hanno caratteristiche uniche da ammirare.
L’isola del Nord ospita la capitale Wellington, nell’estremità meridionale, ma anche la più cosmopolita e urbanizzata città di Auckland. Alle realtà urbane metropolitane, con architetture futuristiche come la Sky Tower che svetta sui 328 metri di altezza sulla baia di Auckland si contrappone un paesaggio naturale lavico, dominato da vulcani ancora attivi, geyser e sorgenti termali (la più nota è quella di Rotorua). La stessa Auckland sorge su una distesa lavica circoscritta da 53 vulcani. A soli 40 km dalla città si trova la sorprendente spiaggia nera di Karekare. Per rimanere in tema di natura sorprendente e atmosfere magiche e misteriose, una visita al Monte Ruapehu e ai laghi nei pressi di Glenorchy catapulta il turista direttamente sul set cinematografico del Signore degli anelli.
L’Isola del Sud è, invece, terra di luoghi deserti e inaccessibili, dove la natura domina incontrastata con i suoi grandi laghi, le alte montagne che ogni anno continuano a “crescere” per via dei costanti movimenti tellurici. È la terra delle grandi nevicate, dei ghiacciai e delle foreste che arrivano a lambire le coste. L’insediamento più grande nell’isola del Sud è Christchurch, una città multiculturale immersa un ambiente naturale dominante, una meta turistica di recente sviluppo e dalla quale partire per andare a largo con i traghetti che organizzano whale-watching. Altro centro urbano rilevante è Queenstown, una città che offre molto agli amanti degli sport d’acqua, ma soprattutto è un altro ottimo punto di partenza per la scoperta dei fiordi neozelandesi come il Milford Sound e il selvaggio Fjordland.

Fermo restando una visita alle città principali sia dell’isola di Nord che dell’isola del Sud, vi sono molte altre mete – prevalentemente monumenti naturali e parchi – da scoprire in Nuova Zelanda.
L’isola del Nord incanta per la presenza del Lago Taupo, dalle acque turchesi e circondato da una maestosa e lussureggiante natura e il Tangariro National Park, patrimonio Unesco e il più antico parco neozelandese.
Non fosse altro che per la lunghezza del suo nome composto da 92 lettere, merita una visita anche Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronuk, abbreviato semplicemente in Taumata.
Sempre nell’Isola del Nord, favolosamente suggestive sono le Waitomo Caves, delle grotte preistoriche formatesi oltre 30 milioni di anni fa che ospitano al loro interno degli “abitanti” magici: delle lucciole autoctone (glow-worm) che illuminano l’interno delle grotte con luci e riflessi da favola regalando uno spettacolo di colore e di luci come una volta celeste ricoperta di stelle.
La selvaggia Isola del Sud riserva paesaggi mistici. Dal ghiacciaio Franz Josef lungo 12 km, patrimonio Unesco e ambiente minacciato dal riscaldamento globale all’interno del maestoso Parco Nazionale Westaland al Rakiura National Park situato sull’isola omonima e meta ideale per l’avvistamento delle aurore australi. L’isola del Sud ospita anche il più grande parco nazionale neozelandese: il Fiordland National Park lungo la costa sud-occidentale punto di partenza per le escursioni lungo i fiordi. Un altro parco degno di nota è l’Aoraki dove si trova la vetta più alta delle Alpi neozelandesi: il Monte Cook che con i suoi 3753 m di altezza è ricoperto da nevi perenni.
La Nuova Zelanda è bella anche vista dall’alto e gli amanti dei voli in aliante ne sapranno apprezzare il fascino, facendo tappa ad Omarama, un villaggio che ha fatto delle numerose scuole di volo il suo punto di forza. Un’esperienza imperdibile.
La scelta del periodo giusto per visitare la Nuova Zelanda può davvero fare la differenza nell'esperienza di viaggio. L'isola del Nord gode di un clima subtropicale nella parte settentrionale, mentre diventa più temperato scendendo verso sud. I mesi estivi (da dicembre a febbraio) sono perfetti per godersi le spiagge della Bay of Islands o per esplorare le zone geotermiche di Rotorua senza il freddo pungente dell'inverno. Le temperature oscillano tra i 20 e i 30 gradi, rendendo ideale anche l'esplorazione delle città come Auckland e Wellington. La primavera (settembre-novembre) offre paesaggi fioriti e temperature gradevoli, mentre l'autunno regala colori spettacolari nelle zone vinicole della regione di Hawke's Bay.
L'isola del Sud presenta condizioni climatiche più rigide, specialmente nelle zone alpine e nei fiordi meridionali. L'estate rappresenta il periodo migliore per visitare destinazioni come Queenstown e il Milford Sound, quando le giornate sono lunghe e le temperature più miti consentono escursioni complete. L'inverno (da giugno a agosto) trasforma la regione in un paradiso per gli amanti degli sport invernali, con stazioni sciistiche di livello mondiale come Treble Cone e Cardrona. Chi desidera ammirare i ghiacciai del Franz Josef e del Fox dovrebbe considerare la primavera o l'autunno, quando le precipitazioni sono moderate e le temperature permettono escursioni guidate sui ghiacci. Per chi sta pianificando un viaggio di nozze di lusso in Nuova Zelanda, l'estate australe offre le condizioni ideali per combinare avventura e romanticismo.
La Nuova Zelanda è universalmente riconosciuta come la capitale mondiale dell'avventura estrema. Queenstown, soprannominata "l'avventura mondiale", offre il bungee jumping originale dal Kawarau Bridge, dove tutto è iniziato nel 1988. Gli amanti del brivido possono cimentarsi nello skydiving sopra il lago Taupo, ammirando dall'alto il cratere vulcanico più grande dell'emisfero australe. Il jet boating attraverso le strette gole del fiume Shotover regala scariche di adrenalina pure, mentre il canyon swing di Nevis, con i suoi 160 metri di caduta libera, rappresenta una delle esperienze più estreme del pianeta. Per chi cerca emozioni forti ma preferisce rimanere in quota, il parapendio sopra Queenstown offre viste mozzafiato sulle Remarkables e sul lago Wakatipu. Gli appassionati di mountain bike troveranno nella Queenstown Bike Park oltre 30 chilometri di percorsi adrenalinici immersi nella natura selvaggia.
L'isolamento geografico della Nuova Zelanda ha permesso lo sviluppo di una fauna unica al mondo. Kaikoura, sulla costa orientale dell'isola del Sud, è il punto di riferimento per l'avvistamento dei capodogli, che qui nuotano in acque ricche di calamari giganti. Le escursioni in barca permettono incontri ravvicinati anche con delfini di Hector, otarie e albatros reali. La penisola di Otago ospita la più grande colonia di albatros reali del mondo e permette di osservare i rarissimi pinguini dagli occhi gialli nel loro habitat naturale. Stewart Island, la terza isola neozelandese per dimensioni, offre l'opportunità di vedere il kiwi in libertà durante escursioni notturne guidate. Gli amanti del birdwatching non dovranno perdere Zealandia, il santuario della fauna a Wellington, dove specie endemiche come il takahe e il tuatara vivono protetti. Chi desidera combinare natura e relax può optare per un viaggio di nozze di lusso alle Hawaii, altra destinazione straordinaria per gli incontri con la fauna marina.
Immergersi nella cultura maori rappresenta un'occasione irripetibile per comprendere le radici profonde della Nuova Zelanda. Rotorua è il cuore pulsante della tradizione maori, dove villaggi come Tamaki Maori Village e Mitai organizzano serate culturali complete di hangi (banchetto tradizionale cotto nella terra), esibizioni di haka (danza guerriera) e canti tradizionali che raccontano storie ancestrali. La visita a Te Puia permette di ammirare intagliatori e tessitori maori al lavoro secondo tecniche tramandate da generazioni, mentre il museo Te Papa a Wellington offre una prospettiva approfondita sulla storia e la mitologia maori attraverso esposizioni interattive. A Waitangi, nella Bay of Islands, il Treaty Grounds racconta il momento cruciale della firma del trattato tra maori e corona britannica nel 1840. Le performance di kapa haka (arti performative maori) durante festival come il Te Matatini mostrano la vitalità contemporanea di questa cultura millenaria.

La Nuova Zelanda ha conquistato una reputazione mondiale per i suoi vini, in particolare per il Sauvignon Blanc di Marlborough e il Pinot Nero del Central Otago. La regione di Marlborough, nell'isola del Sud, ospita oltre 140 cantine sparse tra filari ordinati che si estendono fino all'orizzonte. Il Classic New Zealand Wine Trail permette di degustare Sauvignon Blanc direttamente nelle cantine boutique, accompagnati da formaggi artigianali e ostriche di Bluff. La Hawke's Bay, sull'isola del Nord, è rinomata per i rossi corposi e per l'architettura Art Déco di Napier, città ricostruita dopo il terremoto del 1931. Il Central Otago, la regione vinicola più meridionale e alta del mondo, produce Pinot Nero di eccellenza in scenari montani spettacolari. Ogni cantina offre esperienze uniche: dalla degustazione in grotte sotterranee alla cena gourmet tra i vigneti con vista sulle Alpi Meridionali. Martinborough, a un'ora da Wellington, propone un'esperienza enologica più intima con cantine a conduzione familiare raggiungibili persino in bicicletta.
La trilogia de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit hanno trasformato la Nuova Zelanda nel Regno di Mezzo, attirando milioni di appassionati desiderosi di camminare nei luoghi dove Frodo e compagni hanno affrontato le loro avventure. Hobbiton, vicino a Matamata, rimane il set più visitato con i suoi 44 hobbit-hole perfettamente conservati, il ponte sul fiume e il Green Dragon Inn dove gustare birra artigianale. Il Tongariro Alpine Crossing attraversa paesaggi vulcanici che hanno rappresentato Mordor, con il Monte Ngauruhoe (Monte Fato) che domina l'orizzonte. Weta Workshop a Wellington apre le porte dei suoi laboratori mostrando costumi, armi e creature utilizzate nei film, mentre i tour guidati portano i visitatori a Rivendell (Kaitoke Regional Park) e a Isengard (nei pressi di Glenorchy). La regione di Queenstown ha ospitato numerose scene chiave, dalle Terre Selvagge ai Campi del Pelennor, e oggi propone tour in elicottero che sorvolano locations altrimenti inaccessibili. Per chi ama combinare cultura e mare, un tour delle Montagne Rocciose offre paesaggi altrettanto maestosi.
La Nuova Zelanda custodisce alcuni dei percorsi di trekking più belli del mondo, classificati come "Great Walks" dal Department of Conservation. Il Milford Track, soprannominato "la più bella passeggiata del mondo", attraversa in quattro giorni foreste pluviali, vallate glaciali e cascate impetuose prima di raggiungere il Milford Sound. Il Routeburn Track collega il Fiordland con il Mount Aspiring National Park attraverso paesaggi alpini spettacolari, mentre il Kepler Track offre viste panoramiche sui laghi Te Anau e Manapouri. Sull'isola del Nord, il Tongariro Northern Circuit circumnaviga il Monte Ngauruhoe e attraversa deserti vulcanici con laghi color smeraldo. Il Abel Tasman Coast Track combina spiagge dorate a foreste rigogliose, permettendo pause rinfrescanti nelle acque turchesi delle baie protette. Per i più esperti, il Hollyford Track attraversa una delle regioni più selvagge e remote del paese, dalla foresta pluviale fino alla costa della Tasmania. Ogni percorso è dotato di rifugi ben attrezzati e richiede prenotazione anticipata, specialmente durante l'alta stagione estiva.
Prima di partire per la Nuova Zelanda è fondamentale organizzare la documentazione con largo anticipo. I cittadini italiani necessitano di un passaporto con validità residua di almeno tre mesi oltre la data di partenza prevista. Dal 2019 è obbligatorio richiedere l'NZeTA (New Zealand Electronic Travel Authority), un'autorizzazione elettronica di viaggio ottenibile online prima della partenza, con un costo di circa 12 NZD se richiesta tramite app mobile o 23 NZD via web. Contestualmente va pagata la International Visitor Conservation and Tourism Levy (IVL) di 35 NZD, tassa destinata alla conservazione ambientale e alle infrastrutture turistiche. L'NZeTA ha validità di due anni e permette soggiorni fino a 90 giorni per motivi turistici. All'arrivo, i controlli doganali sono estremamente rigidi: è vietato importare prodotti alimentari freschi, semi, piante e materiali organici per proteggere l'ecosistema unico del paese. Chi intende guidare deve essere munito di patente italiana accompagnata da traduzione ufficiale in inglese o patente internazionale. Per viaggi che includono altre destinazioni, come un viaggio di nozze in Giappone e Polinesia, verificare i requisiti specifici di ogni paese.
Spostarsi in Nuova Zelanda richiede una pianificazione accurata data la distanza tra le attrazioni principali. Noleggiare un'auto rappresenta la scelta più flessibile, permettendo di esplorare località remote secondo i propri ritmi. La guida è a sinistra e le strade, specialmente sull'isola del Sud, attraversano paesaggi montani con curve strette che richiedono prudenza. I campervan sono estremamente popolari e offrono libertà totale, con campeggi attrezzati sparsi in tutto il paese, sebbene le normative richiedano l'utilizzo di strutture certificate per lo smaltimento delle acque reflue. Il collegamento tra le due isole avviene tramite traghetto da Wellington a Picton: l'Interislander e il Bluebridge attraversano lo Stretto di Cook in circa 3 ore e mezza, offrendo viste spettacolari sui Marlborough Sounds. I voli interni con Air New Zealand e Jetstar collegano rapidamente le città principali, risultando convenienti se prenotati con anticipo. Per distanze lunghe, autobus come InterCity e Naked Bus offrono alternative economiche, mentre i treni panoramici come il TranzAlpine (Christchurch-Greymouth) e il Coastal Pacific rappresentano esperienze memorabili più che semplici trasferimenti.
La Nuova Zelanda rientra tra le destinazioni più costose dell'Oceania, con prezzi paragonabili a quelli delle principali città europee. Un pasto in un ristorante di medio livello costa tra i 25 e i 40 NZD a persona, mentre i fast food si attestano sui 12-15 NZD. Le sistemazioni variano da ostelli economici (30-50 NZD per un letto in dormitorio) a hotel di lusso che superano i 400 NZD a notte. I campeggi rappresentano l'opzione più economica, con tariffe da 15 a 40 NZD a notte. Le attività turistiche incidono significativamente sul budget: un'escursione in barca a Milford Sound costa circa 80-120 NZD, il bungee jumping 180-220 NZD, mentre i tour guidati partono da 150 NZD. Il carburante ha prezzi elevati, specialmente nelle zone remote, con una media di 2,50-3,00 NZD al litro. Le attrazioni naturali gestite dal Department of Conservation sono spesso gratuite o richiedono modeste tariffe di ingresso, mentre i parchi tematici e le esperienze culturali maori vanno dai 50 ai 150 NZD. Per risparmiare conviene cucinare nei self-catering accommodation, prenotare voli e alloggi con largo anticipo e considerare la Holiday Park Card per sconti nei campeggi. Chi cerca esperienze di lusso può considerare anche un viaggio di nozze alle Maldive o un tour in Australia da combinare con la Nuova Zelanda.
Sottoscrivere un'assicurazione viaggio completa è fortemente raccomandato per la Nuova Zelanda. Il sistema sanitario neozelandese è di ottimo livello ma i costi per i turisti sono elevati: una visita al pronto soccorso può costare diverse centinaia di dollari, mentre interventi più complessi raggiungono cifre a quattro zeri. L'assicurazione dovrebbe coprire spese mediche per almeno 50.000 euro, includendo trasferimenti d'emergenza ed evacuazione medica, particolarmente importante dato l'isolamento geografico di alcune aree remote. Per chi pratica attività avventurose come bungee jumping, skydiving o sci, verificare che siano coperte dalla polizza, poiché molte assicurazioni standard le escludono. Il rimpatrio sanitario dall'Oceania all'Europa può superare i 100.000 euro. La Nuova Zelanda presenta rischi naturali specifici: terremoti e attività vulcanica richiedono attenzione alle informazioni diramate dalle autorità locali tramite il sistema GeoNet. Le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente, specialmente in montagna, rendendo essenziale portare equipaggiamento adeguato anche per escursioni giornaliere. Non esistono serpenti velenosi né animali pericolosi sulla terraferma, ma le correnti oceaniche richiedono prudenza quando si nuota. Il sole australe è particolarmente intenso: protezione solare ad alto fattore e cappello sono indispensabili per evitare scottature anche nelle giornate nuvolose. Per approfondimenti sull'assicurazione di viaggio consigliamo di consultare guide specializzate.
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